Sotilis Lisa

Sotilis Lisa. Atene, 1939. Pittrice e scultrice. Nasce in una famiglia dalle grandi tradizioni indipendentiste, che molto ha contribuito alla storia del paese natale. Si dedica agli studi classici e artistici in Grecia e in Italia; si diploma all'Accademia di Brera di Milano. Giovanissima, partecipa a mostre collettive e rassegne. Le prime personali si tengono alla Galleria Gianferrari di Milano nel 1961 e a Berlino nel 1964; del 1967 è una nuova personale, presentata dal pittore Ennio Morlotti alla Galleria Iolas di Milano. Con il gallerista Alexander Iolas espone a Ginevra, Parigi, Roma, Madrid, New York, Los Angeles. Consegue importanti premi nazionali: il San Fedele, il Ramazzotti, il Suzzara, la medaglia d'oro dell'Accademia di Carrara, il Premio del Presidente della Repubblica e altri riconoscimenti. Più recentemente espone a Jakarta e a Milano (2001), e ad Aurisina (Trieste) e Cremona (2002). Renato Guttuso e Salvatore Quasimodo figurano tra coloro che hanno scritto del suo lavoro. Interprete della grande tradizione classica sviluppata sia in senso decorativo, sia in chiave di un personale surrealismo, l'artista privilegia soggetti come ritratti storici e trasposizioni mitologiche, ma non disdegna momenti autobiografici di vita vissuta; i suoi temi vengono sviluppati alla luce di una resa sensibile e sensuale, intrisa dei colori e delle vivide atmosfere mediterranee. In scultura, la Sotilis affronta con perizia molteplici materiali: dal marmo al legno, dal bronzo all'oro. Proprio nell'arte orafa, specialmente nella sua più recente attività, giunge ad altissimi livelli qualitativi. Tra le opere pubbliche più rilevanti, si ricorda la porta monumentale della cattedrale ortodossa di Amman. Bibl.: S. Quasimodo, Rivisti da Quasimodo, Milano, 1969.



Il professionista


1961
Olio su tela
146,5 x 113,7 cm