Orsatti Nemesio. Pontelagoscuro (Ferrara), 1921-1988. Pittore, incisore, scultore. Si diploma all’Accademia di Bologna dove ha per insegnante Giorgio Morandi e Virgilio Guidi. Tiene la prima personale nel 1946, al Castello di Ferrara. Successivamente prende parte a molte mostre, sia in Italia, che all’estero. Espone alle Biennali Nazionali di Milano, alle Quadriennali di Roma, alle Biennali di Venezia. All’estero espone ad Atene, Berlino, Bucarest, Bruxelles, Cannes, Lima, Londra, Lubiana, Marsiglia, Mosca, New York, Parigi, S. Francisco, S. Paolo del Brasile, Salonicco, Varsavia e Vienna. Nel 1988 Ferrara gli dedica una grande retrospettiva al Palazzo dei Diamanti. È stato insegnante di Pittura e Figura all’Istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara. Negli anni del secondo conflitto mondiale le sue opere denunciano le sofferenze e le ingiustizie a cui la popolazione viene sottoposta. Voltosi, nell’immediato dopoguerra, soprattutto alla tecnica dell’acquaforte, dagli anni Cinquanta riprende con continuità la produzione a olio. Il tema prediletto è quello del paesaggio, essenziale e luminoso, che dimostra chiare suggestioni tratte dalla pittura impressionista; la natura diventa protagonista assoluta, e via via lascerà la scena a composizioni collocabili entro un personale “impressionismo astratto”. Bibl.: Nemesio Orsatti, Ferrara, 1989.
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