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    Tampieri Giuseppe

    Tampieri Giuseppe. Lugo (Ravenna), 1918. Pittore, scultore e disegnatore. Trascorsa l'infanzia a Faenza, agli inizi degli anni Trenta frequenta la locale scuola di disegno e plastica. Frequenta lo studio di Francesco Nonni che lo avvia alla pratica della tecnica xilografica. Completa gli studi all'Istituto d'Arte di Firenze ottenendo nel 1941 l'abilitazione all'insegnamento. Nel 1936 espone per la prima volta alcune sculture a Ravenna. A Faenza si segnala per un'attiva militanza antifascista. Lasciata la Romagna, soggiorna in Sicilia e in Spagna e nel 1950 si stabilisce a Genova ove opera fino al 1982 allorché fa ritorno a Faenza. Nel 1946 espone a Forlì. Nel 1948 è presente alla Biennale veneziana e l'anno dopo alla Quadriennale di Roma. Tra le numerose mostre personali più recenti, si possono segnalare quelle di San Marino nel 1980, di Faenza nel 1986, di Messina nel 1989, di Ravenna nel 1999. Particolarmente significativa è la sua antologica di scultura tenutasi a Faenza nell'aprile del 2001, presso l'antica chiesa della Commenda. Dal 1987 è Accademico di Merito dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Nell'immediato dopoguerra comincia l'aggiornamento della sua maniera iniziale, caratterizzata da una vocazione squisitamente figurativa sia in pittura sia in scultura. Soggetti predominanti sono le figure femminili, affascinanti e sensuali, che rappresenta con colori accesi, solari o terrosi. Fino alla metà degli anni Cinquanta l'ambientazione della sua pittura è la terra di Spagna; l'artista dipinge spesso, d'altronde, anche il paesaggio mediterraneo. Nelle opere scultoree, realizzate in bronzo, marmo e legno, la centralità della figura s'avvale, altresì, di modi nei quali si coglie un'originale ripresa della scultura etrusca. Bibl.: Giuseppe Tampieri: pitture e sculture, (Ravenna), Faenza, 1999; Tampieri scultore, Faenza, Chiesa della Commenda, 2001.