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    Romagnoni Bepi

    Romagnoni Bepi. Milano, 1930 - Villasimius (Cagliari), 1964. Nel 1945 s'iscrive all'Istituto Tecnico per Geometri. Nel 1950 interrompe quegli studi per dedicarsi completamente alla pittura: frequenta per un anno la scuola serale del nudo all'Accademia di Brera e poi s'iscrive regolarmente al corso di pittura, per diplomarsi nel 1955. Partecipa a varie collettive e ottiene riconoscimenti significativi ai Premi San Fedele, Junk e Diomira. Nel 1955 espone alla Galleria San Fedele, con Ceretti e Guerreschi, in una mostra, portata anche a Venezia e Roma, che segna la nascita del realismo esistenziale. Nel 1962 allestisce una mostra personale alla Galleria Bergamini di Milano, partecipa alla Biennale di Venezia ed espone all'Institute of Contemporary Art di Londra. L'anno seguente tiene personali alle gallerie Il Punto di Torino e Il Leone di Venezia, ma nel 1964 muore tragicamente in un incidente di pesca subacquea nelle acque di Capo Carbonara in Sardegna. Dopo la sua morte viene organizzata a Lucca la mostra Omaggio a Bepi Romagnoni. Durante gli anni di studio conosce Guerreschi, Ceretti, Banchieri e Vaglieri e con essi condivide l'interesse per una figurazione realistica lontana dai condizionamenti dei temi veristico-sociali. Tra 1952 e 1953 dipinge quadri astratti geometrizzanti per volgersi, successivamente, a un'arte di matrice realista ed espressionista. Nel 1958 introduce nelle sue opere elementi linguistici informali e all'inizio degli anni Sessanta comincia a sperimentare la tecnica del collage, applicandola a composizioni d'intenzione narrativa (Racconto è il titolo più ricorrente nelle opere di questo periodo). Bibl.: M. De Micheli, Mostra antologica di Bepi Romagnoni, Milano, 1972; L. Caramel, Romagnoni, 1997.