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    Magrini Marco

    Magrini Marco. Milano, 1945. Pittore e scultore. Compie studi classici e artistici all’Università Statale di Milano. Inizia a esporre nel 1973 con una serie di personali tra Milano, Novara, Calice Ligure, Bergamo e Torino. Dall’anno successivo, accanto alle personali italiane, vengono allestite anche mostre all’estero, ad Amburgo nel 1974, in Olanda nel 1975, in Spagna nel 1976. Tra le varie personali, si ricordano quelle ordinate alla Galleria Fumagalli di Bergamo nel 1976 e alla Galleria Tommaseo di Trieste nel 1980, e l’antologica del 1987 alla Biblioteca Civica di Cassano d’Adda. Dal 1984 espone presso Spaziotemporaneo di Milano (successive personali negli anni 1986, 1990, 1993, 1997, 2002). Nel 1988 espone in Egitto e in Germania; nel 1990 ad Atene. Le mostre più recenti si svolgono al Cairo nel 2000; alla Galleria Colpo di Fulmine di Verona e alla Galleria Tikkun di Milano nel 2001. Numerose sono le sue partecipazioni a collettive internazionali. Realizza le sue opere scultoree usando materiali eterogenei: bronzo, acciaio, legno, vetro. Parimenti, utilizza in pittura sia le tempere che gli inchiostri, gli acrilici e i pastelli. Le sculture recenti si configurano come figure volanti e acuminate, plasmate nel ferro, dove le estremità dei danzatori si allungano, si assottigliano, diventando coltelli, punte aguzze, asperità. Viene espressa così l’ambigua pericolosità di questi oggetti-armi, che l’artista lascia temprare dalle intemperie e che spesso egli stesso “segna” con incisioni e graffiti che rimandano a un contesto di ritualità ancestrale e fantastica. Bibl.: Marco Magrini. L’opera e il coltello, a c. di M. Meneguzzo, Milano, Spaziotemporaneo, 1997; Marco Magrini. Noi, a c. di A. Negri, Milano, Spaziotemporaneo, 2002.