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Progetto SFD senza fissa dimora

Il progetto sfd (senza fissa dimora) nasce dalla collaborazione tra due importanti istituzioni suzzaresi tesa a valorizzare il patrimonio di oltre duecento opere di Dino Villani acquisite dalla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri. In primo piano l’esigenza di valorizzazione del lascito unita all’obiettivo di diffusione e accessibilità delle opere, uscendo dai luoghi deputati all’esposizione di opere d’arte, rendendole “bene comune” fruibile da tutti. Una storia da raccontare, un concetto di identità culturale, partendo da un personaggio come Dino Villani, da riscoprire attraverso pratiche e linguaggi dell’arte contemporanea articolate negli ultimi vent’anni in forme relazionali.

Il percorso nasce dal suggerimento di Cesare Zavattini nell’introduzione alla prima edizione del
Premio Suzzara: “Verrà un giorno in cui ogni uomo avrà un quadro o una statua nella sua casa, perché sarà scomparsa la paura che divide dall’arte i poveri, i contadini, gli umili.”

Uscire dai luoghi deputati all’esposizione di opere d’arte significa partire con un’operazione di diffusione della conoscenza, collocando l’opera dove serve, senza fissa dimora, appunto, per favorire un approccio esperienziale all’opera d’arte stessa.

In collaborazione con commercianti suzzaresi e istituti bancari le opere di Dino Villani verranno collocate nei luoghi del centro cittadino, sulla vetrina del quali dove verrà collocata una scatola
trasparente che, come un teatrino, conterrà fotografie e materiali, predisposti dal Museo Galleria del Premio Suzzara, richiamanti l’attività di Dino Villani creatore pubblicitario.

Un’installazione speciale, costituita dalle opere di Villani e dalle scatole/teatrino, verrà collocata presso il supermercato CONAD di Suzzara che sostiene l’intera iniziativa.

In collaborazione con la Proloco e con i fratelli Gorreri, che gestirono lo storico ristorante Cavallino Bianco dove nacque il Premio Suzzara e il Piatto del Buon Ricordo, durante la Sagra si svolgeranno in piazza attività culinarie a memoria di ricette tipiche suzzaresi: i caplet ad la sagra, i turtei ecc. e si creeranno occasioni di confronto. I cuochi saranno gli allievi del corso professionale di cucina per “Operatore della ristorazione” che si tiene presso la Scuola di Arti e Mestieri.