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I PROGETTI DEL MUSEO

Twister nasce come mostra innovativa e sperimentale capace di creare un fecondo terreno di incontro tra i partner museali e istituzionali coinvolti, guidati dalla Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, gli artisti e il grande pubblico, dando del territorio regionale un’immagine di notevole slancio verso la contemporaneità.

La regione Lombardia si presenta ricca di Musei e Enti dedicati all’arte moderna e contemporanea che da anni si occupano della ricerca artistica attraverso l’attività istituzionale di ogni singolo ente, la conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio, il sostegno agli artisti operanti e in particolare ai giovani.

Tali realtà in questi decenni si sono mosse indipendentemente con una programmazione individuale, rispettosa della propria identità.

Con Twister si è inteso prima di tutto affrontare un progetto condiviso che ha condotto ad una vera e propria rete operativa, formalmente leggera ma attiva nell’organizzazione e nei confronti reciproci.

Alcuni elementi chiave caratterizzano Twister fin dalla sua ideazione, oltre naturalmente all’ampia scala d’intervento, che copre tutto il territorio regionale e all’innovazione del processo progettuale stesso, coordinato e collegialmente tracciato.

I principali punti di forza di Twister possono essere così sintetizzati:

  • La volontà di procedere nella selezione degli artisti attraverso un concorso internazionale a inviti strutturato con due diverse fasi di selezione attente la prima al curriculum di ogni singolo artista, la seconda al vero e proprio progetto di massima;

  • Il forte orientamento verso una prospettiva internazionale, cercata e ottenuta attraverso il coinvolgimento di dieci advisor operanti nelle più importanti istituzioni europee votate all’arte contemporanea. Ai critici Chiara Bertola, Andrea Bruciati, Adam Budak, Anna Daneri, Mario Gorni, Alexandre Gurita, Micaela Martegani, Enrico Mascelloni, Novembre Paynter e Roberto Pinto, è stato infatti chiesto di affiancare i direttori dei dieci musei nella selezione e nell’invito di importanti artisti internazionali per la partecipazione al concorso;

  • La chiarezza di intenti nel richiedere che le opere prodotte per ciascun museo vengano acquistate con il contributo della Regione Lombardia per le singole collezioni museali. In un sistema dell’arte articolato e complesso, costituito da interessi pubblici e privati che si incrociano e si sovrappongono, il ruolo dei musei d’arte contemporanea e degli enti che si occupano di tali temi con continuità e incidenza, diventa così centrale e indispensabile per permettere agli artisti di progettare e produrre opere che si pongono, a priori, al di fuori di logiche di mercato.

Nel concreto Twister prevede la realizzazione di:

  • Dieci interventi artistici site specific site related, uno per ciascun museo che abbiano nel contempo la forza di relazionarsi con il tessuto urbano e il territorio in cui l’istituzione è inserita e di essere accolti nelle collezioni permanenti;

  • Un intervento artistico di rete capace di collegare in un unico progetto artistico i musei rendendo visibile la rete dedicata all’arte contemporanea in Lombardia.

  • Gli undici interventi artistici verranno inaugurati in contemporanea nelle sedi di ogni museo coinvolto, e saranno oggetto di un unico grande momento espositivo la cui inaugurazione è prevista per il 24 settembre 2009 per proseguire nelle diverse sedi tutto il weekend.

STRATEGIE D’INTERVENTO
Si è proceduto alla selezione degli artisti attraverso un Concorso internazionale a invito, per artisti e/o gruppi artistici italiani e internazionali, che ha previsto tre fasi di selezione guidate dalla Commissione di progetto, composta dai 10 direttori/responsabili delle istituzioni coinvolte, affiancati da advisor esperti di arte contemporanea attivi a livello internazionale e da un’apposita Commissione.
La selezione si è svolta in tre distinte fasi: nella prima fase sono stati selezionati circa 60 artisti, italiani e internazionali, capaci di progettare interventi artistici site specific / site related. Agli artisti è stato chiesto di presentare un curriculum e cartelle descrittive del proprio lavoro, comprensive di breve dichiarazione di poetica e di portafoglio di immagini delle opere.
Da tale rosa di artisti la Commissione giudicatrice ha selezionato venti artisti, due per ogni museo, incaricandoli di presentare un progetto di massima specificatamente pensato per l’istituzione cui sono stati assegnati.
Per il progetto artistico in rete sono stati invitati quattro artisti selezionati su una rosa indicata direttamente dalla Commissione di progetto.
La Commissione giudicatrice si è infine riunita il 6 e 7 d’aprile per valutare attentamente i progetti di massima e selezionare gli undici progetti vincitori del Concorso.

I PROTAGONISTI
Dieci musei di arte contemporanea lombardi: i Civici Musei di Milano con il Museo del Novecento, Il FAI con la Villa e la Collezione Panza, la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara (MN), la GAM Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA), la GAMec Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti (MN), il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio (VA), il Museo d’arte contemporanea di Lissone (MI) e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate creano una rete operativa di incontro e collaborazione per implementare la valorizzazione del proprio patrimonio, sostenere i giovani artisti e favorire la conoscenza dell’arte contemporanea presso il grande pubblico.

GLI ARTISTI CORRELATI

Carlo Bernardini, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Loris Cecchini, Madame Duplok, Maik e Dirk Löbbert, Mario Airò, Marzia Migliora, Massimo Bartolini, Ottonella Mocellin - Nicola Pellegrini

A SUZZARA: LORIS CECCHINI