Al XXII Premio Suzzara (1969) vinse il vitello. Opera che, nell'ambito dello stile realista, e' di diretta denuncia sociale, enfatizzando le dure condizioni dei disoccupati, rappresendoli con visi dai colori lividi e drammatici, e incentrando l'azione attorno al cadavere femminile. La folla in secondo piano e' via via sempre meno caratterizzata. Il paesaggio architettonico sullo sfondo e' reso con spazialita' e prospettiva canoniche.

